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10 sorprese sull’orgasmo femminile - Articoli dal web

Una coppia 
L’orgasmo non è una componente fondamentale solo del sesso, ma anche della vita di una persona. Quante volte i maschilisti hanno suggerito alle donne di praticare maggiormente sesso: al di là delle connotazioni sessiste di quest’assunto, in parte è vero, perché il sesso e l’orgasmo sono davvero importanti per avere una vita piena e piacevole.

Tra i segreti dell’orgasmo, pare faccia bene al mal di testa. Quanti mogli hanno addotto come scusa per non fare sesso proprio l’emicrania, ma da ora non avranno più motivazioni. Pare infatti che l’orgasmo allevi il dolore e non solo quello da mal di testa: alcune donne sostengono anche, basandosi sull’esperienza, che nei periodi in cui sono attive sessualmente presentano anche dolori mestruali meno forti. Si sapeva che l’ossitocina, che viene rilasciata durante l’orgasmo, serve a rilassarsi, ma che contrasti il dolore è davvero qualcosa di meraviglioso.

Molti ritengono che usare il preservativo ritardi o non consenta di raggiungere l’orgasmo. Certo, questo è vero se si è allergiche al lattice, per cui si può anche arrivare alla morte per shock anafilattico. Il preservativo non pregiudica la riuscita del sesso, a meno che il proprio partner non sia davvero imbranato e, anzi, dà maggiore tranquillità e consente alla coppia di lasciarsi andare con più trasporto. E quindi si deve anche aiutare il proprio lui, a volte, a non raggiungere il climax troppo in fretta.

Il 30% delle donne però ha difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Questo in realtà, in assenza di questioni cliniche, è un problema che si può vincere, anche facendosi aiutare dai consigli delle amiche. L’orgasmo non è certo una passeggiata com’è per gli uomini: ci vuole conoscenza del proprio corpo e di quello dell’altro, partecipazione, assenza di distrazioni e di preoccupazione e un grande trasporto di coppia. Tra l’altro esiste una discrepanza tra quanto le donne dicono di aver avuto un orgasmo e quanto l’hanno avuto effettivamente.

Si ritiene che anche trovare il punto G possa migliorare la possibilità di raggiungere l’orgasmo. Di recente, la scienza ha provato che il punto G non è un mito e così forse qualche uomo si impegnerà anche a trovarlo, certo dopo aver trovato il clitoride, che per alcuni resta ancora un gran mistero. Fortunatamente, non sempre non trovare il clitoride impedisce di raggiungere il piacere fisico.

L’orgasmo migliora anche con l’età: questo è molto facile da comprendere. Si suppone che, man mano che gli anni passano, ogni donna abbia sviluppato non solo una maggiore conoscenza del proprio corpo, ma soprattutto una maggiore esperienza sessuale in senso lato, che le consenta di avere una vita sessuale più intensa e piena. E con l’età può darsi che aumenti anche l’autostima, essenziale per un’ottima riuscita tra le lenzuola. Inoltre, pare che sperimentare in camera da letto, possa aiutare a raggiungere l’orgasmo con maggiore facilità.

Fonte: DireDonna


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Fingi l'orgasmo? Occhio alla salute - Articoli dal web

Fingi l'orgasmo? Occhio alla salute

Le bugie hanno le gambe corte e, a quanto pare, anche un brutto colorito! Sapevi che fingere l'orgasmo nuoce al tuo benessere sia fisico che mentale?

Sembra che dissertare sull'orgasmo femminile sia una sorta di sport internazionale. I modi più assurdi per provarlo, i suoi benefici, il suo essere più o meno strettamente collegato al punto G che, comunque, periodicamente a volte esiste e altre no.
Ultima arrivata tra queste dissertazioni sul web è la toeria per la quale fingere l'orgasmo comporterebbe dei danni alla nostra salute psico-fisica. Come se spiegare che la finzione in questione fa male, anzi malissimo, alla coppia non fosse già un deterrente, questa volta per convincere le donne a non trarre in inganno i loro compagni si sta puntando il dito contro il benessere: la combinazione di menzogne e, di conseguenza, eterna insoddisfazione, sarebbe infatti fatale al punto da compromettere i nostri equilibri psicologici e, quindi, alla fine ache fisici.

Ma questo non è quanto già accade per qualunque tipo di bugia? Fingere un orgasmo, certo, non equivale ad avere un amante o a tenere segreto il fatto che si hanno una moglie e cinque amabili pargoletti, ma il punto è che mentire non aiuta mai e poi mai a vivere bene.

Nel caso specifico la punizione per le attrici da camera da letto non è altro che una massiccia dose di stress dovuta sia al mancato senso di soddosfazione alla fine del rapporto, sia allo sforzo emotivo dovuto al dover esternare emozioni e sensazioni che si vorrebbero provare e, invece, non si provano. Tale stress verrebbe poi somatizzato e trasformato nei sintomi più disparati a seconda dei soggetti in questione. Certo, questo non può bastare da solo a mettere in crisi una persona, ma avere una vita sessuale poco appagante è un problema che rende la vita più difficile a molte, moltissime coppie. Per non rischiare basterebbe parlare con un po' di sincerità e divertirsi ad esplorare il proprio corpo con l'aiuto dell'altro.

Siete convinte di non dover fingere più, o è il caso di mettere in rete la notizia che simulare l'orgasmo favorisce l'insorgere della cellulite? 


Fontedonna.libero.it

 

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Le prove scientifiche dell'esistenza di due orgasmi femminili

Foto Dreamstime.com
Io da donna LO SO che esistono sia l'orgasmo clitorideo che quello vaginale. Lo so perchè li provo entrambi, lo so perchè sento sensazioni diverse e lo so pure perchè altre donne con le quali ho parlato, mi hanno confermato la stessa cosa, ma gli scienziati però ancora non si son messi d'accordo.... c'è chi afferma che esistono entrambi e chi dice che l'orgasmo vaginale non esiste, come potete leggere nel mio articolo "Il punto G esiste!" parte 1, parte 2 e parte 3 e nei relativi commenti.

Per quel che mi riguarda certi studiosi possono dire quel che vogliono, a me non cambia nulla, perchè nessuno scienziato al mondo può farmi cambiare idea e farmi credere ciò che lui vuole o ciò che lui dice che la scienza affermi, a discapito di ciò che io sento e vivo, ma per le donne che non hanno mai avuto questa esperienza le cose potrebbero cambiare eccome!

Se infatti una donna che non ha mai avuto un orgasmo vaginale, legge certe ricerche che affermano che non l'ha avuto perchè non esiste, che fa quella donna? La peggiore delle ipotesi è che ci creda e facendolo potrebbe arrendersi, rassegnarsi e perdere l'opportunità di sperimentare esperienze meravigliosamente estatiche! E questa cosa proprio non la tollero! Mi fa rabbia pensare che una donna si precluda le vie del piacere a causa di una scienza che, se ci pensiamo bene, è per certi aspetti ancora impantanata e confusa, che ancora sa così poco sull'essere umano e sui meccanismi che lo governano. Perciò donne all'ascolto, per favore, date più peso alle VOSTRE sensazioni, perchè il vostro corpo e la vostra mente contano di più! 

Detto questo, vi riporto ora alcuni stralci di un articolo appena pubblicato: 

"Una serie di saggi, riassunti dal sito Livescience, rivelano le prove che l'orgasmo vaginale e clitorideo sono fenomeni separati che attivano diverse aree del cervello. "Abbiamo un sacco di prove sulla differenza tra i due orgasmi, orgasmo clitorideo e vaginale", ha detto Emmanuele Jannini, docente di endocrinologia presso l'Universita' di L'Aquila."
 
"Il ginecologo francese Odile Buisson sostiene nel suo saggio, per esempio, che la parete anteriore della vagina e' inestricabilmente connessa con le parti interne del clitoride, per cui stimolare la vagina senza attivare il clitoride puo' essere quasi impossibile. In questo senso, "l'orgasmo vaginale" potrebbe essere l'orgasmo clitorideo con un altro nome."

"Altre ricerche, tuttavia, tendono a suggerire che esistano due diversi tipi di orgasmo femminile. Barry Komisaruk della Rutgers University ha condotto diversi studi in cui sono stati analizzati con una risonanza magnetica funzionale il cervello di donne mentre si masturbavano. Ebbene, i risultati mostrano che le aree sensoriali del cervello si attivano in risposta alla stimolazione. "Se la stimolazione della vagina sta semplicemente lavorando per via delle stimolazioni del clitoride, la stimolazione vaginale e la stimolazione del clitoride dovrebbero attivare esattamente la stessa area della corteccia sensoriale", ha detto Komisaruk.  "Ma non lo fanno", ha aggiunto. In effetti, i report pubblicati da Komisaruk, le aree cerebrali attivate dalla stimolazione del clitoride, del collo dell'utero e della vagina sono diversi e si sovrappongono un po', come un 'grappolo d'uva'.
E poi esistono altre prove a dimostrazione dell'esistenza di diversi tipi di orgasmo: le donne riferiscono che l'orgasmo vaginale e clitorideo danno sensazioni diverse. Le donne con lesione del midollo spinale, che hanno quindi tutti i collegamenti interrotti tra il clitoride e il cervello, possono ancora avere l'orgasmo con la stimolazione vaginale."

Quindi come potete vedere ognuno afferma ciò che i suoi studi gli suggeriscono. E a riguardo c'è un aspetto fondamentale da considerare, un aspetto di cui forse molti scienziati non tengono conto, ovvero "si trova quel che si cerca!" Non esistono ricerche scientifiche libere da condizionamenti per il semplice fatto che sono condotte da esseri umani e ognuno parte da una sua idea e ne è , volente o nolente condizionato!

Perciò il mio invito per le donne e gli uomini all'ascolto è quello di leggere e di informarsi si, ma con spirito critico, non prendendo per vero tutto ciò che affermano i vari studi e ricerche, anche perchè, e su questo penso che siamo tutti d'accordo, ogni persona è unica, vive diversamente certe esperienze e perciò ciò che può essere vero per una donna, può non esserlo per un'altra, quindi è bene restare sempre all'ascolto... di se stessi!


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Coregasm, ovvero l'orgasmo femminile in palestra

Finalmente è arrivata la primavera e molte persone in questa stagione si iscrivono in palestra... ma che c'entra la palestra con l'orgasmo femminile?

C'entra eccome!

Vi avevo parlato tempo fa dell'orgasmo inaspettato e dello Yogasm, ed oggi vi riconfermo la notizia, alcuni tipi di attività fisica possono stimolare degli orgasmi nelle donne!

E' quello che afferma uno studio dell’Indiana University, pubblicato in un'edizione speciale della rivista Sexual and Relationaship Therapy.

Debby Herbenick, codirettore del Center for Sexual Health Promotion dell'Università americana assieme a J. Dennis Fortenberry, docente affiliato presso la stessa università hanno condotto questo studio, dimostrando che l'allenamento di alcune fasce muscolari, come quelle addominali, può avere come "effetto collaterale" il raggiungimento dell'orgasmo in alcune donne. Hanno anche dato un nome a questo tipo di orgasmo, si chiama “coregasm” termine che deriva dalla contrazione delle parole "core" (ovvero i muscoli addominali) e "orgasm".

Lo studio è stato effettuato sottopendo ad un questionario online 370 donne, di età compresa tra i 18 e i 63 anni, la maggor parte delle quali eterosessuali (69%) e con una relazone stabile.
"Il fenomeno non dev'essere poi così raro" hanno osservato gli autori, infatti il 51,4% delle donne intervistate ha dichiarato di aver avuto un orgasmo durante l'allenamento dei muscoli addominali. Altre attività fisiche che hanno avuto questo piacevole effetto secondario sono: sollevamento pesi (26,5%), yoga (20%) e ciclismo (15,8%).

Altra cosa interessante è che queste donne al momento dell'orgasmo non stavano pensando al sesso e quindi l'orgasmo non è un evento necessariamente sessuale, infatti l'autrice afferma: "Può darsi che l'esercizio fisico, che è già noto avere effetti benefici significativi in termini di salute e benessere, abbia la capacità di migliorare anche la vita sessuale delle donne". Il fenomeno è ancora un mistero per la scienza, io penso anche che, visto che i benefici fisici e psicologici dell'orgasmo sono innumerevoli, la natura ci porti in questa direzione...

Beh quindi tutte in palestra? :-)
Non sarebbe male come idea, visto che abbiamo solo da guadagnarci a livello di salute e soddisfazione, perciò se decidete di iscrivervi allenate per bene gli addominali e scegliete una palestra che abbia fra i suoi macchinari, una delle maggiori responsabili del coregasm, ovvero la "Sedia del Capitano" che potete vedere nel video qui sotto.

Buon allenamento e a questo punto... buoni orgasmi a tutte! :-)





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Posizioni per raggiungere l'orgasmo - Articoli dal web

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Nel sesso ci sono delle posizioni magiche per raggiungere l’orgasmo?

Pare proprio di sì: degli studiosi americani hanno messo insieme una top ten delle posizioni migliori per raggiungere il climax e non si tratta quindi dei soliti falsi miti, perché è la scienza a dirlo, non chiacchiere tra amiche piene di luoghi comuni. Queste dieci posizioni, con un po’ di elasticità mentale e fisica, possono fare al caso di ogni coppia.

La prima posizione è quella della farfalla o la missionaria modificata. Si tratta di una posizione che facilità l’orgasmo per via dell’angolazione che vanno ad assumere i corpi di ogni componente della coppia, stimolando il collo dell’utero. Si tratta di una posizione molto facile da fare, con la donna sotto ma con le gambe sulle spalle di lui: un modo classico per fare sesso, ma con brio.

C’è poi la posizione di allineamento coitale, che vede i due corpi paralleli e a stretto contatto e serve soprattutto a quelle donne che hanno l’orgasmo clitorideo, perché la stimolazione per strofinio è molto forte.

Ce n’è anche una dal titolo divertente e suggestivo, “scoprire lo scettro“: la posizione consiste nel farsi aiutare con le mani scoprendo il glande con un anello formato da pollice e indice.

Un’altra ancora prevede che l’uomo e la donna siano in posizione perpendicolare con l’uomo in piedi e la donna stesa su un piano d’appoggio che può essere un tavolo o una scrivania (secondo l’altezza del proprio partner, sperando che non sia troppo alto). È molto scomoda per la donna che non è certo su un morbido materasso, ma forse un piccolo sacrificio si può fare per raggiungere il piacere più sublime?
La stimolazione del clitoride si raggiunge anche con le forbici: questa posizione consiste nell’intrecciare le gambe tra loro in modo che la donna abbia il controllo completo di angolazione, profondità e pressione della penetrazione. Con l’uomo in piedi c’è anche una posizione che prevede la donna in braccio, favorendo un avvolgente abbraccio, perché il sesso in fondo è anche e soprattutto amore. Si tratta di una posizione per veri professionisti, giovani e in buona forma, altrimenti il minimo che possa accadere è di cadere rovinosamente sul pavimento. Anche il clitoride può essere aiutato con il dito, come avveniva nell’uomo in una delle precedenti posizioni, formando una V ai suoi lati in modo da farlo spuntare dal cosiddetto monte di Venere.

Non sempre un rapporto è uno soltanto per volta, ci sono coppie che lo fanno più volte ripetutamente. Cosa fare durante gli interludi? Prima di una nuova penetrazione si può giocare a scorrere l’uno sull’altra, in modo che avvenga una stimolazione elettrizzante e contemporanea di entrambi gli organi sessuali. Alcuni uomini durante il rapporto amano anche la stimolazione posteriore della prostata, come in una sorta di yoga.

Infine, ci sono le forbici felici, in cui l’uomo gioca a unire o dividere tra loro le gambe della donna che sono al di sopra del suo petto.

Fonte: DireDonna



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Orgasmo: come funzionano le donne? - Articoli dal web

Ecco a voi un altro interessante articolo che ho trovato sul web. L'argomento è naturalmente l'orgasmo femminile e ci sono diverse informazioni e spunti su cui riflettere!

Buona lettura!

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L’orgasmo femminile: ma le donne come funzionano?


L’orgasmo femminile è da sempre circondato da un alone di mistero dovuto in parte al fatto di non essere testimoniato, come invece accade per quello maschile, da alcun segno esteriore e visibile. Come recitava Giorgio Gaber: “Per l’uomo è chiaro, è evidente: quando arriva al massimo c’è la prova, ma le donne come funzionano? Maledizione! Non c’è la prova!”

Molti miti aleggiano ancora intorno a questo momento, come quello di derivazione freudiana che contrappone un orgasmo “maturo” vaginale ad uno “infantile” clitorideo nonostante la scienza ne abbia da tempo ampiamente dimostrato l’infondatezza. Già negli anni ’60, infatti, le ricerche di Master e Johnson hanno evidenziato come non ci sia alcuna differenza fra orgasmo clitorideo e vaginale (Masters e Johnson, 1966).

Quali che siano le fibre nervose interessate in partenza, il meccanismo di innesco è lo stesso: la stimolazione diretta, manuale, o indiretta, durante il coito, del clitoride è probabilmente sempre essenziale per il raggiungimento dell’orgasmo.

Oltretutto sembra che circa il 65-70% delle donne, in assenza di qualunque patologia, possa raggiungere l’orgasmo solamente mediante la stimolazione diretta del clitoride, pur provando un piacere anche molto intenso durante il coito.
In ogni caso, per poter raggiungere l’orgasmo, è necessario che che la donna riceva una stimolazione sufficientemente prolungata e adeguata, ovvero personalizzata: non esiste un modo standard di accarezzare una donna e per questo è necessaria una buona comunicazione all’interno della coppia.

Ma che cosa accade esattamente in una donna durante l’orgasmo?

La risposta orgasmica segue la fase di eccitazione e rappresenta una discontinuità rispetto ad essa. Ha un inizio preciso nel tempo e, dal punto di vista della fisiologia, è caratterizzata da 3-12 contrazioni ritmiche e involontarie che si susseguono a intervalli di 0,8 secondi e interessano i muscoli perivaginali, perineali e talvolta anche l’utero. Durante questa fase, della durata di 3-15 secondi, aumentano la pressione sanguigna ed il battito cardiaco e vi è un leggero obnubilamento della coscienza (Fenelli e Lorenzini, 1999).

Mentre negli uomini questa fase è seguita da un periodo refrattario, ovvero un variabile lasso di tempo in cui non è possibile riprendere la sequenza eccitazione-orgasmo, nelle donne è a volte possibile che la curva dell’eccitazione risalga e che si inneschi nuovamente la risposta orgasmica.

Certamente questo è un modo molto distaccato di descrivere un’esperienza estremamente complessa e personale che non può essere ridotta ad un mero meccanismo fisiologico. L’orgasmo, come tutto ciò che concerne il piacere sessuale, è, infatti, un fenomeno essenzialmente psicosomatico (Kaplan, 1974) ed è regolato non solo a livello genitale ma anche a livello centrale e pertanto condizionato da pensieri, emozioni, convinzioni, vissuti e significati.

Anche definire l’orgasmo come il momento di massimo piacere può non essere del tutto esatto: il piacere infatti è una costruzione assolutamente soggettiva e dipende da molti fattori. Certo, l’orgasmo è un’esperienza solitamente molto piacevole, ma non necessariamente di massimo piacere possibile. Ci sono baci molto più intensi, coinvolgenti, di alcuni orgasmi.

Il fatto che la risposta sessuale sia regolata anche a livello emotivo e corticale comporta non poche complicazioni: molti disturbi sessuali sono conseguenza di paure, idee, convinzioni che influiscono negativamente sul normale andamento delle diverse fasi.
Ad esempio, ci sono persone molto allarmate dall’idea di manifestare di fronte al partner un’emozione così intensa, che fa sentire vulnerabili. Altri possono non accettare di dipendere da qualcun altro per ottenere sensazioni così intense e ne fanno una lotta di potere. Altri ancora sono ostacolati dall’ansia da prestazione.

Abbiamo detto, inoltre, che durante l’orgasmo c’è un leggero obnubilamento della coscienza: molte persone hanno paura di perdere il controllo e questo può causare anorgasmia, ovvero l’impossibilità di raggiungere l’orgasmo dopo una fase di adeguata eccitazione. In realtà quello che accade è un restringimento del campo di coscienza, come quando si va al cinema o si legge un libro molto intensamente e ci si immerge in quel mondo per goderselo appieno. Durante questa fase la coscienza si ottunde, ma non c’è assenza di coscienza di sé. Ci si lascia andare attivamente, orientando la coscienza verso l’esperienza sessuale, ed è possibile riprendere il controllo della situazione in qualunque momento.
Questa paura è un problema prevalentemente femminile, perché generalmente gli uomini hanno un’esperienza più frequente ed immediata dell’orgasmo, fin dalla pubertà, sperimentandone così la non pericolosità e rassicurandosi più facilmente.

Il restringimento del campo di coscienza porta alla riflessione su di un altro mito relativo all’orgasmo, quello della simultaneità: l’orgasmo, proprio per questa lieve alterazione della coscienza, è il momento in cui si è maggiormente concentrati su se stessi e quanto più è intenso quanto più si sta da soli. Al massimo è un fenomeno contemporaneo, ma di scarsa condivisione. Forse la sincronia fa sentire un po’ meno colpevoli, un po’ meno egoisti, ma essere molto attenti all’altro non aumenta il piacere, distrae, invece, dall’esperienza fisica, facendone perdere una parte.

Questo non significa che l’esperienza dell’orgasmo vada sempre giocata sulla sequenzialità, ma nemmeno che ci si debba vincolare all’idea, sbagliata, che l’unico modo di fare l’amore, sia ottenere la simultaneità dell’orgasmo. Queste due modalità possono declinarsi entrambe nella vita di una coppia e permettere un’esperienza più ampia ed allargata del piacere.
La sessualità in generale ed il momento dell’orgasmo in particolare è, come dicevo, un’esperienza personale e complessa e l’unico principio che dovrebbe regolarla è la ricerca del piacere condiviso col partner: tutto ciò che pone limitazioni, che sancisce che cosa è giusto, maturo, meglio, ecc., andrebbe preso come uno dei modi possibili di stare in quella situazione e non come un vincolo assoluto.

Fonte: http://www.stateofmind.it/2012/01/orgasmo-femminile/


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Disease mongering

Circa un anno fa ho scritto un articolo in due parti dal titolo "Lo sporco lavoro delle case farmaceutiche!" nel quale parlavo di un fenomeno ancora purtroppo poco conosciuto, ovvero il disease mongering, la creazione a tavolino di malattie da parte delle case farmacuetiche. Ne ho parlato perchè fra le "malattie" inventate c'era pure la “disfunzione sessuale femminile” che comprende una serie di "disturbi" fra i quali: assenza o calo del desiderio sessuale, ritardo o assenza di orgasmo, mancanza di eccitazione sessuale, avversione verso i rapporti sessuali, dolore durante prima o dopo il rapporto. 

Quindi un solo nome che racchiude in se' un mondo e pure una marea.. 
di soldi naturalmente, che le industrie farmaceutiche fanno vendendo le loro "medicine" ed ingannando le persone facendole credere malate. 

Quindi in questo caso come in tantissimi altri è bene essere preparati per non farsi prendere in giro. Ma come è possibile difendersi?

Penso che l'arma che abbiamo a disposizione si chiami semplicemente corretta informazione. E per averla occorre esplorare a lungo e non fermarsi al primo servizio che fanno in tv (spesso subdolo e pilotato) o al primo articolo trovato su un blog, ma andare avanti e confrontare le diverse opinioni e punti di vista, per potersi fare un'idea ad ampio spettro della situazione. Abbiamo ancora a disposizione il web, quindi cerchiamo di usarlo, dopotutto è in gioco la nostra salute!

A tal proposito quindi vi voglio proporre un interessante video in 4 parti che parla di questo argomento.

Buona visione e buone riflessioni!











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Orgasmo e sensualità

Qualche giorno fa, nel post “Le Donne che vengono Sempre” abbiamo visto che secondo una ricerca condotta dal dottor Holstege, “Per raggiungere un vero orgasmo le donne devono mettere da parte, ansie e paure.

Oggi e nei giorni a seguire vedremo quali sono le più comuni ansie e paure che impediscono ad una donna di raggiungere l'orgasmo.

Iniziamo da uno dei pensieri più comuni.
Molte donne pensano (erroneamente) di non essere sensuali.
Ma cos'è la sensualità?
E' importante chiederselo perchè spesso ci faccamo un'idea delle cose in base alla definizione che noi diamo di quella cosa, definizione che però spesso è sbagliata e di conseguenza anche la nostra valutazione lo sarà!

La definizione di sensualità, che da il Dizionario di Psicologia “Le Garzantine” è la seguente:
Sensualità: condizione soggettiva o oggettiva connessa con la sollecitazione dei sensi e con il piacere ad essa associato con particolare riferimento alla dimensione erotica o estetica.

La sensualità quindi, come puoi leggere dalla definizione qui sopra, ha a che fare con i sensi, olfatto, tatto, gusto, udito e vista.Quindi è di fatto una cosa che tutte noi possediamo!

Quando mentre passeggi in mezzo alla natura e senti la calda brezza estiva che ti accarezza la pelle ed il profumo dei fiori che si insinua dentro tutto il tuo corpo attraverso il respiro, vedi la bellezza del paesaggio che hai di fronte, TU sei sensuale.

Quando accarezzando il tessuto di un vestito assapori con il tatto la morbidezza o la ruvidità del capo, TU sei sensuale.

Quando giochi col tuo compagno con un cubetto di ghiaccio, da far lentamente scivolare sul corpo, Tu sei estremamente sensuale.

Ecco, quando vivi questi momenti, “ferma il tempo” e vivi l'attimo del presente fino in fondo, così facendo ti conoscerai sempre di più e sarai in grado di ottenere ciò che chiedi dalla vita, perchè avrai il più potente degli alleati accanto, te stessa!

Ed ora voglio darti un'altro punto di vista.
Ho trovato su internet l'intervista ad un famoso fotografo, Gabriele Rigon e, visto che, secondo me, ha descritto molto bene con le parole la sensualità ti riporto uno spezzone di questa intervista.


Che cos’è per te la Sensualità?
A mio parere la sensualità è qualcosa che risveglia i sensi, qualcosa di più del bello della bellezza, è qualcosa di astratto e misterioso, qualcosa che può far perdere la testa. Prima di parlare della sensualità femminile vorrei aggiungere che anche gli oggetti, le cose possono essere sensuali, come per esempio le forme sinuose dei serpenti, l’odore di determinati fiori, nel timbro del sassofono, nel perdersi in sguardi ambigui. Per quanto riguarda le persone, ebbene, si può essere sensuali nel sorriso, nello sguardo, nella gestualità, nel modo in cui si aggiustano i capelli.

Una definizione di donna sensuale?
La donna sensuale è colei che è padrona dello spazio che la circonda, che sa muoversi in un certo modo, colei che sa calibrare gli sguardi, la gestualità, colei che è consapevole della propria bellezza. Sensualità è seduzione, è sinonimo di glamour, e non è solo grazie alla bellezza che una donna può essere più o meno sensuale.


Quindi ripeto TUTTE le donne sono sensuali, anche TU!
Perciò la prossima volta che ti trovarai sotto le lenzuola col tuo uomo pensa a questa cosa e percepisci la tua naturale sensualità in modo più intenso possibile.
Se lo farai sta sicura che il tuo uomo se ne accorgerà, ti vedrà "diversa", più attraente, più sexy, più eccitante!
E di fatto lo sarai realmente perchè avrai focalizzato i tuoi pensieri in quella direzione!

Bene, per oggi mi fermo qui e spero che questo post ti aiuti a riflettere...
A volte basta veramente poco per migliorare certi aspetti della nostra vita e l'agire sui pensieri è la chiave per una vittoria certa!


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Le Donne che vengono Sempre

Ci sono donne che non riescono mai o quasi a raggiungere l'orgasmo, altre invece che, al contrario ci riescono sempre! 

Come mai? Qual'è la differenza fra le due? E soprattutto come fanno le donne che ci riescono sempre? Quali caratteristiche hanno? Quali misteriosi Segreti conoscono? 

Non ci sono particolari segreti in realtà, perchè la Donna che viene sempre è semplicemente la donna che conosce i propri canali preferenziali per il piacere, conosce il suo corpo e la sua mente e quindi sa dove si trovano i suoi “punti sensibili”e usa le posizioni e le tecniche adatti per stimolarli, sia da sola che col partner, sa dove e come toccarsi, e comunica chiaramente al partner ciò che sa. 

Una donna che si conosce è una donna che sa usare la propria mente e le proprie fantasie sessuali, e non ha quindi nessun problema a raggiungere sempre i vari tipi di orgasmo. 

La strada migliore per conoscere se stesse è quindi quella di fare più pratica possibile ovvero esplorarsi, stimolarsi e masturbarsi. 

Detto questo voglio dirti che se vivi una relazione di coppia che ti soddisfa, fai più sesso col tuo uomo! Non può che far bene alla coppia, ma ricorda però che è quando sei da sola che hai la grande opportunità di conoscere veramente te stessa e la tua sessualità. Quando sei sola infatti puoi lasciarti andare totalmente, puoi fare smorfie, rumori o movimenti che magari ti vergogni un po a fare in presenza di qualcuno. 

E' la masturbazione quindi la pratica migliore per scoprire ed esplorare più a fondo la tua sessualità senza inibizioni. 

E un'altro punto da non dimenticare mai perchè è fondamentale è quello di coinvolgere SEMPRE la Mente, che di fatto rimane la parte più importante di tutto questo processo, tutto infatti parte dalla nostra mente. 

Il sesso è innanzitutto una questione Mentale! 

Ed ora ti lascio alla lettura di due spezzoni interessanti, uno tratto da un libro e l'altro preso in rete



"Il Dottor Niels Lauerson, nel suo libro It's your body scrive: “Impara a riconoscere un orgasmo quando lo raggiungi.... Quanto più questi orgasmi derivano da una risposta acquista, tanto più facile risulterà ottenerli. Di fatto, numerosi studi rivelano che le donne che si masturbano regolarmente ottengono orgasmi insieme al partner con una facilità tre volte maggiore di quelle che non si masturbano mai”. 

Tratto da “Il tuo Punto G” di Marcia Durante



L'orgasmo femminile è attivato e disattivato da interruttori in aree del cervello che controllano ansie e paure. Scienziati dell'Università di Groningen in Olanda, nelle fasi di studio per mappare la funzione del cervello durante l'orgasmo femminile, hanno scoperto che una zona del cervello interessata al controllo della paura e dell'ansia, l'amigdala, si disattiva nelle fasi culminanti dell'orgasmo femminile. Gert Holstege, neuroscienziato, responsabile dello studio presentato al meeting della "European Society of Human Reproduction and Embryology", spiega la particolarità dell'esperimento: "Le donne - adesso possiamo confermarlo -, esteriormente riescono a simulare abbastanza bene l'orgasmo, anche se all'interno del cervello non viene segnalata alcuna attività specifica, come evidenziato dalla nostra ricerca. Nello studio, insieme ai colleghi dell'Università, abbiamo monitorato con la scansione cerebrale, l'attività del cervello di 11 uomini e 13 donne con i rispettivi partner. Per gli uomini, il dispositivo ha analizzato il comportamento del cervello nelle varie fasi dell'eccitazione a stimoli sessuali procurati dal partner, fino all'eiaculazione.
Per le donne, oltre alle normali fasi dell'eccitazione, la scansione cerebrale ha misurato l'attività del cervello in due distinte situazioni: quella culminanti in un vero orgasmo e quella di un orgasmo simulato.
Abbiamo riscontrato difficoltà nell'ottenere risultati certi dallo studio sugli uomini, perché la scansione cerebrale ha bisogno di un tempo minimo di due minuti per registrare tutte le fasi dell'attività. Purtroppo l'apice culminante dell'orgasmo degli uomini non supera quel tempo. Per le donne, nessun problema, quando hanno simulato l'orgasmo, la corteccia, la parte del cervello che governa l'azione cosciente, era illuminata; diversamente non era attivata durante un vero orgasmo. I risultati più notevoli, sono stati visti nelle zona del cervello che controlla stati di paura e ansia: durante l'orgasmo femminile era completamente disattivato".
Per raggiungere un vero orgasmo - ha concluso Holstege -, dalle risultanze della nostra ricerca, le donne devono mettere da parte, ansie e paure.


In “GoClito e l'Orgasmo è Garantito!”, la guida da me creata, composta da 4 Ebooks e 3 VideoEbooks, troverai tutto ciò che ti serve per iniziare questo viaggio alla scoperta dell'orgasmo!

Ma affrettati perchè presto non sarà più disponibile!

Se sei una donna hai pensato che il miglior regalo di Natale che puoi fare a te stessa è quello che contemporaneamente può drasticamente migliorare la tua vita di coppia?  
Se sei un uomo, hai pensato che regalando GoClito alla tua donna, a goderne non sarà solo lei? 



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Orgasmo femminile e cervello: la donna in giallo

Pochi giorni fa su wired e su repubblica sono stati pubblicati due interessanti articoli sull'Orgasmo femminile che parlano di un recentissimo studio scientifico condotto negli USA. E' quello del dottor Barry Komisaruk dell’Università Rutgers del New Jersey, che ha sottoposto a risonanza magnetica il cervello di una donna che si masturbava fino a raggiungere l'orgasmo. 

Sono state catturate delle immagini ogni due secondi e con queste hanno realizzato il video che potete vedere qui sotto.


Dalle immagini si nota che, mentre all'inizio il colore prevalente è il rosso, con l'aumentare dell'eccitazione il colore diventa giallo. Questa differenza è dovuta ai diversi livelli di ossigeno nel sangue che, con l'avvicinarsi dell'orgasmo aumentano.
Inoltre si possono anche identificare le varie aree del cervello coinvolte.
"Prima si attiva la corteccia sensoriale, poi sistema limbico, cervelletto e corteccia frontale. Ma il vero protagonista è l'ipotalamo."

Lo scopo di questa ricerca è quello di capire il funzionamento del cervello durante l'atto sessuale, in modo da poter comprendere meglio cosa accade alle persone che hanno difficoltà a raggiungere l'orgasmo. 
Inoltre questo studio può avere implicazioni future che vanno al di la dell'aspetto sessuale, perchè fornisce ai ricercatori risposte utili per comprendere cosa avviene nel cervello quando si provano sensazioni piacevoli.

Ma le ricerche del dottor Komisaruk non si fermano qui, come si evince dalle sue parole: “Stiamo anche esaminando - ha spiegato -  l’attività cerebrale delle donne che possono raggiungere l’orgasmo solo con il pensiero, senza quindi stimolazione fisica."


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Sesso occasionale: donne e uomini a confronto

Foto Dreamstime.com

Ho già parlato di “Differenze fra donne e uomini” e di “rapporti particolari” nel post “Amici con benefici, ovvero gli scopamici!”, ma oggi voglio citarvi un paio di ricerche scientifiche riguardo a come vivono generalmente il sesso occasionale donne e uomini.
Scrivo generalmente perchè, non mi stancherò mai di dirlo, ognuno di noi vive le cose a modo suo.

Partiamo da quella dei ricercatori Clark e Hatfeld, condotta nel campus della Florida State University, fatta per la prima volta nel 1982 e ripetuta molte volte a partire dal 1989 (N.B. I risultati son rimasti gli stessi negli anni).

I ricercatori hanno scelto un membro oggettivamente bello che si avvicinava ad uno studente del sesso opposto dicendo di averlo notato in giro e di trovarlo molto sexy.

Poi il “complice” dell'esperimento faceva una delle seguenti domande:
  • Vuoi uscire con me?
  • Vuoi venire a casa mia?
  • Verresti a letto con me?
Ecco i Risultati:
Il 76% degli uomini accettava subito e con molto piacere l'invito a fare sesso con la sconosciuta, ma quasi nessuna delle donne faceva lo stesso, anche se la metà accettava di uscirci assieme.
Inoltre anche la reazione alla domanda di fare sesso è stata opposta fra donne e uomini. Infatti mentre gli uomini si sentivano lusingati ed eccitati, le donne si sentivano sorprese, perplesse o offese

Questo perchè il sesso senza legami è molto gradito agli uomini ma non alle donne, a causa delle differenze biologiche ed evolutive che ci sono nei due sessi.
Diciamolo chiaramente... ad un uomo di solito basta un bel culo per sentirsi eccitato e fiondarsi nel letto di una sconosciuta, la donna invece ha bisogno di un minimo di legame emotivo perchè vive il sesso in modo più emozionale, più mentale, meno fisico rispetto all'uomo.

Ci sono però le dovute eccezioni.
Infatti capita anche alla donna a volte di cercare una gratificazione puramente fisica, ma solo in determinate condizioni, ovvero quando è in ovulazione e quando ha livelli alti di testosterone, cosa comunque molto rara nelle donne e perfettamente normale negli uomini.

Gli ormoni quindi nonostante l'essere umano si sia evoluto, continuano a farci fare determinate scelte ... e quindi l'affermazione che gli uomini ragionano col pisello ha una sua base scientifica! :-)

Se infatti un uomo avesse l'opportunità di avere 50 donne all'anno, avrebbe anche quella di avere 50 figli in un anno, cosa che gli permetterebbe di lasciare sul pianeta la sua traccia genetica. 
Questo non significa che lo farà, ma che avverte la spinta a farlo.

Se invece una donna avesse 50 partner sessuali, potrebbe comunque fare un solo figlio l'anno, quindi non è conveniente a livello evolutivo. Infatti alla donna conviene cercare un partner che la aiuti ad allevare quel figlio e che protegga entrambi.  
Questo non significa che lo farà, ma che avverte la spinta a farlo. :-)

Ma comunque sia gli uomini che le donne fanno sesso occasionale, anche se i motivi son diversi. A parte i motivi puramente riproduttivi quindi gli uomini, come abbiamo visto lo fanno per puro piacere fisico, mentre le donne lo fanno principalmente per aumentare la propria autostima e per valutare se un uomo può essere un buon partner.

E la mattina seguente come si sentono uomini e donne?
Anche qui ci son delle grosse differenze.
Infatti l'uomo che è capace di distinguere fra amore e sesso, si sente tranquillo e soddisfatto.
Invece la donna, spesso incapace di distinguere le due cose si sente piena di sensi di colpa, insoddisfatta e con un autostima sotto i tacchi!

E' ciò che è emerso dallo studio, condotto nel 2008 da Anne Campbell dell'Università di Durham che ha fatto compilare un questionario a 1743 uomini e donne, chiedendo di descrivere le sensazioni positive e negative del giorno dopo. Le sensazioni positive erano provate dall'80% degli uomini e solo dal 54% delle donne.

Concludendo quindi il sesso occasionale opera nella parte primitiva del cervello ed è guidato dagli ormoni. Gli uomini e le donne hanno opinioni completamente diverse a riguardo e questo soprattutto perchè gli uomini sono spinti a procreare e riescono a distinguere il sesso dall'amore, invece le donne faticano a fare questa distinzione perchè vedono il sesso, non solo come una questione fisica, ma come un legame emotivo e sentimentale.

E tu cara lettrice o caro lettore, hai avuto rapporti occasionali?
Come ti sei sentita/o?

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Studio inutile sull'orgasmo femminile

Foto Dreamstime.com
Mi sono imbattuta in questo articolo pubblicato qualche giorno fa, il 13 settembre su repubblica.it e non so se mi viene più da ridere o da piangere...

La "notizia strepitosa" del giorno è che l'orgasmo femminile è addirittura inutile!
Si avete capito bene, inutile! 


Lo afferma Elisabeth Lloyd nel suo saggio "The Case of Female Orgasm: Bias in the Science of Evolution". E' una donna (di scienza) quindi a giungere a queste conclusioni...

Secondo me si tratta di un'inutile pubblicazione, di cui non sentivamo assolutamente il bisogno...
Meno male che la carta si può riciclare! :-)

Quello che mi sento di dire a riguardo è che l'unica cosa veramente inutile di questa ridicola ricerca non è OVVIAMENTE l'orgasmo femminile, che ha le sue ragioni d'esistere, ma la ricerca stessa che, per dirla con molta gentilezza, non ha nessuna base logica!


Ma partiamo dall'inizio...


Ho voluto analizzare quelle che sono secondo me le frasi più significative di questo articolo, (quelle evidenziate) e sotto ho scritto le mie considerazioni.

"Elisabeth Lloyd, che nel saggio The Case of Female Orgasm: Bias in the Science of Evolution ha spiegato come il fenomeno sarebbe di per sé "inutile", un sottoprodotto accidentale dell'evoluzione maschile (che tradotto significa: l'uomo ha l'orgasmo, la donna è biologicamente simile all'uomo, quindi anche lei ha l'orgasmo)"
Questo può (forse) avere senso se si parte dall'uomo come metro di paragone, perchè purtroppo si considera ancora la donna come un'essere nato dalla costola di Adamo... ridicolo, per non dire altro!
Peccato che in molti pensano che sia esattamente il contrario, ovvero che in realtà è l'uomo che "deriva" dalla donna e non viceversa e pensandoci un attimo è molto più logico che sia così, visto che è la donna che partorisce!

"dalla ricerca è emerso che gemelli dello stesso sesso hanno orgasmi simili, ma quelli di sesso opposto hanno orgasmi diversi. Da cui la conclusione che non c'è alcuna spiegazione evolutiva nell'orgasmo femminile."
La prima parte di quest'affermazione è a dir poco ESILARANTE!!! :-)
Hanno scoperto che uomini e donne hanno orgasmi diversi, ahahahahah è incredibile, son dei geni, a quando il nobel? :-)
E trarre delle conclusioni da quest'affermazione, fa capire quanto sia seria e scientifica questa ricerca.

"Lo studio ha però già sollevato molte critiche."
Ma va? Chissà come mai! :-)

"ogni donna ha il suo, e più che un mistero il fenomeno è un mondo da scoprire. Nell'uomo l'aspetto del piacere coincide con quello della riproduzione, ma per entrambi i sessi il coito è un momento di estasi, prima di tutto psicologica"
Concordo con le parole del dottor Fabrizio Quattrini, per quanto riguarda l'orgasmo femminile, ma non su ciò che afferma su quello maschile, perchè questo non coincide necessariamente con l'eiaculazione! 

Se è vero che per la maggior parte degli uomini questi due momenti si presentano contemporaneamente, è vero pure che ci sono uomini in grado di raggiungere l'orgasmo senza eiaculare... 
esistono infatti delle tecniche apposite nel Tantra... 
e questo da millenni!

E concordo anche con le parole della dottoressa Graziottin che fa giustamente notare che le contrazioni uterine dell'orgasmo aiutano la risalita dello sperma e quindi facilitano la fecondazione.

Per concludere vorrei far notare una cosa secondo me molto importante!


Raggiungere l'orgasmo, oltre a procurare un immenso piacere (a donne e uomini) e a legare di più la coppia, fa molto bene anche alla salute fisica e mentale di chi lo prova e quindi se madre natura si è scomodata tanto per regalarci innumerevoli benefici, come potete leggere nel mio post "Raggiungere l'Orgasmo: ecco quali sono i principali Benefici" un motivo ci sarà, o no?


Quindi termino con l'affermazione con cui ho iniziato: l'unica cosa veramente inutile è semplicemente questa ricerca!


E voi, mie care lettrici e miei cari lettori, cosa ne pensate?
Secondo voi l'orgasmo femminile è inutile?
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Il punto G esiste! 3/3

Vista in sezione dell'apparato genitale femminile e ubicazione del punto G 
secondo Gräfenberg (indicato con "4"). Fonte Wikipedia

Eccoci alla fine di questo post in tre parti.

Continuando col discorso lasciato in sospeso qualche giorno fa, qui sotto vi propongo la traduzione in italiano delle parti più significative dell'Abstract della ricerca del dottor Burri (evidenziate), con sotto le mie considerazioni.

ABSTRACT

1. Introduzione. 
C'è un dibattito in corso circa l'esistenza del punto G, una zona molto sensibile presumibilmente posta sulla parete anteriore della vagina umana. L'esistenza del punto G sembra essere ampiamente accettata fra le donne, nonostante il fallimento di numerosi studi comportamentali, anatomici e biochimici per dimostrare la sua esistenza. L'ereditarietà è stata dimostrata in tutti gli altri tratti anatomici originali studiati finora.

Già partiamo bene...
nonostante molte donne (quelle tizie che, per chi non lo sapesse ancora :-) hanno una vagina da quando son nate), concordino sul fatto di avere il punto G, se la scienza non è ancora riuscita a dimostrarne l'esistenza e l'ereditarietà attraverso i suoi studi, questo punto entra a far parte dell'"area oscura", quella non dimostrabile scientificamente, quella nella quale si trovano le leggende, le fantasie, i miti...
A quanto pare cambiano i tempi, ma non un certo tipo di scienza che mi ricorda tanto quella del passato, quella della terra piatta e al centro dell'universo.

2. Scopo. 
Verificare se l'auto-riferito del punto G ha una base genetica sottostante.

Fate molta attenzione ora...
Lo scopo della ricerca è dunque quello di verificare se l'esistenza del Punto G, in donne che dicono di averlo, ha una base genetica sottostante, e non se il Punto G esiste oppure no! 

3. Metodi. 
1.804 gemelle selezionate di età compresa tra i 22 e gli 83 anni, hanno completato un questionario che comprendeva domande sulla sessualità femminile e nel quale veniva chiesta la presenza o l'assenza del Punto G.

Questa è la parte più interessante...
E' stato dato alle 1084 gemelle un questionario, nel quale si chiedeva fra le altre cose, se pensavano di avere il punto G...
Ora, analizziamo le possibili risposte:
Le donne che hanno risposto si, lo possono aver fatto per due semplici motivi:
  • A- Rispondono di si perchè ne hanno fatto esperienza, cioè lo hanno trovato e magari stimolato raggiungendo l'orgasmo;
  • B- Rispondono di si perchè hanno sentito dire che esiste da amiche, colleghe, parenti, medici, giornalisti, ecc. ma non l'hanno ancora trovato...
Invece le donne che hanno risposto no, lo hanno fatto molto probabilmente perchè son donne che credono a ciò che possono toccare e vedere con i propri occhi e che quindi se non l'hanno trovato, pensano semplicemente che non esista! 
Ora, mi piacerebbe potermi trovare di fronte a questi scienziati e chieder loro, ma se una donna non sa di avere il punto G perchè non ne ha mai fatto esperienza, possibilmente non si è mai masturbata (cosa che capita molto di frequente), non ha mai esplorato a fondo il proprio corpo, come pensate che possa rispondere di avere un qualcosa che non sa di avere?
Mah... questi sono i misteri della scienza!


4. Risultati. 
Il 56% delle donne hanno riferito di avere un Punto G. La prevalenza è diminuita con l'età. [...] Le correlazioni fra il comportamento generale sessuale, la soddisfazione nel rapporto e gli atteggiamenti verso la sessualità, suggeriscono che l'affermazione di avere il punto G è uno pseudo-fenomeno secondario.

Quindi i Risultati di questa ricerca dimostrano che la maggioranza delle donne, il 56%, afferma di avere il Punto G!

5. Conclusioni. 
A nostra conoscenza, questo è il più grande studio che ha valutato la prevalenza del punto G e il primo ad esplorarne una base genetica sottostante. Una possibile spiegazione per la mancanza di ereditarietà può essere che le donne differiscono nella loro capacità di trovare il punto G. Tuttavia, abbiamo postulato che la ragione per la mancanza di variabilità genetica, a differenza di altre caratteristiche anatomiche e fisiologiche studiate, è che non esiste alcuna base fisiologica o fisica per il punto G. Burri AV, Cherkas L, e Spector TD.

Le Conclusioni affermano quindi che non esiste una base fisiologica o fisica sull'esistenza del punto G e NON che non esiste il punto G!
E fra l'altro questa ricerca inglese è stata subito smentita da un'altra ricerca francese. Potete leggerne un'articolo qui.
 
Donne non fatevi ingannare e continuate ad esplorare il vostro corpo e a cercare (sempre se vi interessa farlo) questo magico punto (ma anche tutti gli altri!) perchè esiste ed è meritevole di essere scoperto!!! 
Tutto ciò che possiamo scoprire di noi stessi, sia a livello fisico che mentale, è meritevole della nostra attenzione, perchè ci aiuta a conoscerci meglio!
E ricordate che le sensazioni che si provano non sono uguali per tutte!
Ognuna di noi è un mondo a se stante ed ha punti più sensibili rispetto ad altri, alcuni più evidenti, altri meno e secondo me è questa la normalità, la differenza non l'omologazione!

E fate anche gli esercizi di Kegel tutti i giorni!!!
Cercando il vostro punto G forse potrete apparire “poco scientifiche” ;-) per qualcuno ma in fondo chi se ne frega, avrete la possibilità di provare delle meravigliose esperienze ORGASMICHE!!!

Quindi buona esplorazione, buone scoperte e buon orgasmo a tutte!!! ;-)

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Il punto G esiste! 2/3

Vista in sezione dell'apparato genitale femminile e ubicazione del punto G 
secondo Gräfenberg (indicato con "4"). Fonte Wikipedia


Nella prima parte di questo post (finora il più commentato del blog) vi ho anticipato la ricerca del dottor Burri, nella quale si dimostra (?) che il punto G non esiste. Nel suo articolo “Chi nel Punto G non ha mai creduto” il dottor Puppo, uno tra i più accaniti sostenitori dell'infondatezza del punto G, cita appunto questa ricerca, arrivando alla conclusione che non esiste alcuna base fisiologica o fisica che ne giustifichi l'esistenza.
 
Ma prima di procedere, voglio aprire una piccola parentesi per fare una domanda al dottor Puppo e al dottor Burri:
Esiste una base fisiologica o fisica che giustifichi la presenza dei capezzoli nell'uomo?
Se la risposta è si, qual'è?
Se la risposta è no, la conclusione è quindi che l'uomo non ha i capezzoli??? :-)

L'articolo continua citando quelli che, secondo il dottor Puppo, Master & Johnson hanno definito come tre “sedicenti esperti”, ovvero Ladas, Whipple e Perry, che avrebbero messo assieme vari pezzi di informazione, per arrivare alla conclusione dell'esistenza del Punto G.
Non voglio entrare nel merito di questa disquisizione scientifica, anche perchè non sono un medico e comunque la maggioranza di scienziati, son d'accordo nell'affermare che il Punto G esiste, tanto che il dottor Jannini, l'ha pure fotografato, come potete leggere in questo articolo!
E c'è anche un'interessante tesi della dottoressa Odile Buisson, una ginecologa francese, che potete leggere qui.
E poi c'è il grande Jacopo Fo, autore del libro "Lo zen e l'arte di scopare", che nel suo blog ha scritto l'articolo "Tutte le donne hanno il punto G! Perchè negarlo?", nel quale svela il vero motivo per cui molte donne non riescono a trovarlo... ovvero la poca elasticità del muscolo Pubococcigeo!

Ma la cosa più importante secondo me, non è se qualche scienziato l'abbia confermato o meno. Anche perchè come la storia ci insegna, la scienza è fatta da uomini e gli uomini hanno le loro idee, che tentano in tutti i modi di confermare con i loro esperimenti. Anche se nessuno scienziato avesse mai affermato dell'esistenza del Punto G, io ci crederei fermamente e non perchè me lo son sognata la notte, o perchè sono una credulona o perchè qualche donna me ne ha parlato, ma perchè lo so, così come so di avere due occhi e una bocca! Lo so perchè lo trovato, l'ho sentito, l'ho stimolato, ho sentito che si ingrossava e che mi portava all'orgasmo e come me, l'hanno sentito anche i miei partner e milioni di donne e uomini nel mondo! 

"L'esperienza è la madre della scienza."
Henry George Bohm

Fatte queste doverose premesse, guardiamo più da vicino la ricerca del dottor Burri.

Per poter leggere lo studio completo, bisogna acquistarlo, ma nel nostro caso non è necessario perchè possiamo ugualmente trarre delle conclusioni, leggendo semplicemente l'Abstract.
Cliccando sul link sopra potete leggere la versione originale in inglese.

"Lo scopo della scienza non è la credenza, ma l’investigazione."
Camille Flammarion


Per oggi mi fermo qui perchè, prima di farvi partecipi delle mie riflessioni e conclusioni in merito alla ricerca, son curiosa di sapere cosa ne pensate voi!
Son curiosa di vedere se anche voi, siete giunti alle mie stesse conclusioni, se anche voi leggendo l'Abstract avete notato le incongruenze che ho notato io.

Quindi per favore, lasciate un commento (anche totalmente anonimo) qui sotto e ditemi sinceramente:
  • Vi convince questa ricerca?
  • Credete nell'esistenza del punto G?
  • Perchè?
Grazie mille e a fra qualche giorno, con la terza ed ultima parte di questo post.


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